Perché mangio troppo anche quando non ho fame
Mangio quando ho fame e quando non ne ho, senza distinzioni. A volte mangio rapidamente per riempirmi lo stomaco il più possibile prima di sentirmi sazio o nauseato. Non sempre mangiare troppo è piacevole, è diventato un processo così meccanico che ne sono a malapena consapevole.
Se anche voi siete alle prese con questo problema, di seguito troverete molti consigli e le migliori tecniche per smettere di abbuffarvi anche quando non si ha alcun appetito.
La gente mangia per una varietà di motivi che non hanno a che fare con la fame. Le ragioni includono, ma non sono certo limitate a queste, la depressione, la noia la solitudine, la volontà di riempire un vuoto o di autodistruggersi, il desiderio di provare piacere o di isolarsi dagli altri, la rabbia, uno squilibrio chimico o energetico, l’ansia, il senso di colpa, la paura e così via. Vi sono centinaia di libri sulle cause psicologiche e fisiche che c’inducono a mangiare troppo mentre spiegazioni e teorie sono diverse e spesso si contraddicono, la radice di tale comportamento è innegabilmente la stessa in tutti i casi.
Mangiate quando non avete fame per una sola ragione: dovete attenuare la consapevolezza di voli. Ecco tutto! Non vi piace come vi sentite, il vostro umore e i pensieri che vi frullano in testa. Siete facili prede dello stress, che spesso provoca in voi il desiderio di fuggire. Quando le fantasie e i sogni non forniscono una distrazione adeguata, ricorrete alle droghe, all’alcol o al cibo per prendere le distanze da ciò che pensate. Quando affermate di essere in uno stato di profonda tensione, in realtà sperimentate un flusso di pensieri negativi che non riuscite a interrompere. Quindi prendete la sola iniziativa che conoscete: cercate di smorzare la vostra coscienza. Il cibo è la scelta logica per alterare l’umore per diverse ragioni.
1) ha un buon sapore, è gradevole e soddisfacente.
2) La sensazione di sazietà che provate dopo aver mangiato e consolante. Vi permette di sentire qualcosa.
3) E’ una distrazione fisica: il processo del mangiare richiede la vostra attenzione.
4) Il cibo è legale ed è facile da consumare.
5) Esso altera la chimica del vostro corpo: i cibi contenenti caffeina o zucchero vi fanno sentire su di giri per un po’.
6) La gratificazione è immediata.
Il fattore più critico, però, ha a che fare con il controllo. Se siete soggetti a questo comportamento, probabilmente non avete l’impressione di essere padroni della vostra vita. Certamente non riuscite a dominare i nostri pensieri, e questo significa che difficilmente potreste effettuare un controllo efficace sulla vostra vita. Dal momento che avete difficoltà a dominare il pensieri, ricorrete a ciò che potete controllare – il cibo – per smorzare la vostra coscienza. Diventate dipendenti dal cibo per compensare la mancanza di controllo sui pensieri. Tenete sotto controllo l’umore per procura: se siete giù, non avete la capacità di darvi una mossa e ritrovare il buonumore, e optate invece per una fetta di torta. Inoltre questa mancanza di controllo vi rende ancora più determinati a controllare tutto ciò che potete: che siate dannati se lasciate che una dieta vi dica cosa potete non potete mangiare.
Quando avete voglia di mangiare qualcosa e non avete fame, fermatevi un istante. Ciò che generalmente succede e che attaccate il cibo con entusiasmo frenetico. Ma se vi fermate abbastanza a lungo da rendervi conto delle vostre azioni, potete impedirle, e a quel punto potete scegliere una delle seguenti opzioni.
1- Compilate una lista di 10 attività piacevoli che potete svolgere invece di mangiare. Dovrebbero esser attività da svolgere immediatamente, facili come mangiare o anche di più. Potete fare una passeggiata, ascoltare musica, fare un bagno o una doccia calda, meditare, leggere qualcosa di interessante…
Attaccate il vostro elenco in cucina, in ufficio sullo sportello del frigorifero, in un posto dove possiate vederlo, quando vi accingete a mangiare. Poi, quando avvertirete l’impulso di abbuffarvi, scegliete invece uno degli elementi della lista. Queste attività alternative vi procureranno il cambiamento d’umore che desiderate senza accrescere i centimetri del vostro giro vita!
2- Caricate un contaminuti per 10 minuti e non mangiate finché il tempo non è scaduto. Spesso l’impulso di mangiare è la reazione al disagio di un momento preciso. Se lasciate passare 10 minuti prima di avvicinarvi al cibo, spesso scoprirete che il desiderio di mangiare e diminuito o sparito del tutto. Fate in modo di mettere il timer in un luogo dove non potete vederlo una volta che l’avete programmato! Non è il caso che contiate i secondi che vi separano dal cibo; date al cervello la possibilità di concentrarsi su qualcosa d’altro. Durante quei 10 minuti, fate 10 profondi respiri e bevete un grosso bicchiere d’acqua. Può darsi che il nostro corpo non abbia bisogno di cibo, ma di ossigeno o di liquidi. Sia l’espressione profonda che l’acqua possono provocare un cambiamento fisiologico di stato. l’acqua vi darà anche la sensazione di pienezza che per molte persone è gradevole.
3- Se avete voglia di mangiare fate pure, ma in modo diverso dal solito. Se usate la forchetta, tenetela nell’altra mano. Se mangiate con le mani, contate il numero di volte che masticate. Questo vi rende fisicamente consapevoli delle vostre azioni. Quando siete consci di ogni boccone, è difficile continuare a mangiare in modo meccanico.
4- Muovetevi. La fisiologia è direttamente correlata con il vostro stato psicologico. Quando le persone hanno un umore negativo è un atteggiamento volto all’autodistruzione, presentano invariabilmente una postura corrispondente: in genere sono sedute e ferme. Alzatevi e fate muovere il corpo: i pensieri lo seguiranno. Potete fare “jogging mentale” semplicemente muovendo il corpo. Provateci.
Fine articolo: Perché mangio troppo, anche quando non ho fame
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