Come ingrassare? è una domanda che le persone troppo magre si rivolgono soprattutto quando le abbuffate dei cibi più succulenti non danno alcun risultato. Vediamo ora come ingrassare senza danneggiare la salute.

Generalmente si pensa che soltanto le persone cicciottelle abbiano un rapporto conflittuale col proprio corpo, in realtà non è così. Ci sono magri che farebbero di tutto per mettere su qualche chilo, così si sottopongono a diete ricche di calorie con un solo obiettivo: ingrassare per arrotondare le loro forme.

Non sono magri per scelta ma per costituzione. Nascono cioè con questa caratteristica e sono destinati a restare snelle per tutta la vita. Una condizione apparentemente invidiabile, eppure spesso i magri ad oltranza vivono frustrazioni identiche a quelle dei grassi: non si piacciono. Insomma: magro è bello, ma non per tutti.

È un problema psicologico, quindi bisognerebbe smettere di chiedersi come ingrassare

Soprattutto le donne sognano curve da super maggiorata e finiscono col vivere la magrezza come un vero e proprio complesso di inferiorità. In effetti, il problema è soltanto psicologico: la vera magrezza costituzionale, infatti, non è assolutamente una malattia, quindi non deve preoccupare né tantomeno essere curata. È una caratteristica ereditaria, proprio come quella per cui si nasce con la pelle, gli occhi e i capelli di un certo colore. Ci sono addirittura persone che si vedono magre e in realtà non lo sono. Per magrezza s’intende infatti una riduzione stabile delle riserve di grasso superiore al 5% della massa corporea totale.

Una protezione per il cuore

una volta stabilito che una persona è effettivamente al di sotto del peso forma, bisogna capire il perché. È necessario cioè stabilire se si tratta davvero di una magrezza costituzionale (detta anche primitiva) o se invece è secondaria, cioè conseguente a qualche disturbo. Come abbiamo già accennato la magrezza primitiva non è una malattia, anzi. Questa condizione può rappresentare un’ottima protezione da tutte quelle malattie legate all’obesità, come disturbi cardiovascolari. In pratica, i magri per costituzione non presentano alcun sintomo specifico su cui basare una diagnosi diretta.

Subito la visita dallo specialista

lo specialista, che in questo caso è l’endocrinologo, deve prima di tutto valutare se il paziente si alimenta correttamente e se la sua dieta apporta una quantità di calorie sufficienti. Una volta esclusa quest’ipotesi, occorre prendere in considerazione una delle cause più frequenti di magrezza eccessiva: l’ipertiroidismo, un disturbo dovuta a un’eccessiva attività della tiroide. In questo caso, però, ci sono segnali inconfondibili: il paziente parla velocemente, si muove in continuazione, soffre di tachicardia (il cuore batte più velocemente del normale), suda facilmente. I sintomi sono talmente caratteristici che confondersi e praticamente impossibile, ma la diagnosi deve comunque essere confermata da un esame del sangue.

È se fosse la digestione

Anche una malattia digestiva come il malassorbimento, potrebbe essere causa di magrezza secondaria: è una ridotta capacità dell’intestino di assorbire i principi nutritivi forniti dal cibo, che però viene diagnosticata fin dai primi anni di vita. Il bambino, infatti non ha uno sviluppo regolare rispetto alla sua età e non cresce proporzionalmente alle calorie che introduce con l’alimentazione. Il test dello xilosio, un particolare tipo di zucchero, permette di valutare il laboratorio la capacità di assorbimento dell’intestino e quindi di scoprire eventuali anomalie. Si somministra al paziente questo zucchero e, dopo alcune ore, si controlla la sua presenza nel sangue e nelle urine. Se il livello è normale si esclude la malattia. Un altro esame che endocrinologo può prescrivere è il dosaggio degli ormoni surrenali, in particolare con la valutazione dell’APTH che è un ormone prodotto dall’ipofisi (una piccola ghiandola del cervello) e il cortisolo libero urinario. Se anche valori degli ormoni sono normali la magrezza e costituzionale.

Come ingrassare con la dieta?

Gli alimenti da preferire non fanno miracoli perché i magri sono vittime di un circolo vizioso: più si nutrono più il loro organismo brucia. L’unica alternativa e cercare di incrementare l’apporto di calorie scegliendo cibi che contengono molte calorie in poco volume. L’olio extra vergine d’oliva (9 calorie per grammo) è sicuramente il più indicato. Un piatto di pasta (350 calorie circa) condito con olio e parmigiano arriva a sfondare il tetto delle 700 calorie.

Un altro super alimento utile per ingrassare è la maionese, specialmente quella di produzione industriale, in cui la presenza d’uovo e minimamente quella di olio è elevatissima. Per mettere su qualche chilo vanno benissimo anche le patatine fritte, che sono delle piccole spugne imbevute di olio.

Chi non ha problemi di colesterolo può consumare grandi porzioni di formaggio, pancetta, salame, prosciutto cotto e crudo. A fine pasto, ma anche per gli spuntini, si può optare per la frutta secca: arachidi, noci e nocciole (che sono ricche di oli vegetali). Insomma, se proprio si vuole ingrassare è meglio ridurre gli alimenti molto ricchi di fibre come la verdura che riempiono subito perché voluminose, ma portano ben poca sostanza. Con l’alimentazione costantemente ricca qualche risultato si può ottenere, ma è meglio non illudersi. Secondo gli esperti l’unico modo per non avere delusioni e quello di imparare ad accettarsi.

Una caldaia brucia calorie

Un’altra teoria per spiegare la magrezza costituzionale fa riferimento a un particolare tipo di tessuto adiposo detto grasso bruno, paragonabile a quello degli animali che vanno in letargo. Nel nostro organismo esiste infatti il grasso bianco di deposito, in cui vengono immagazzinate le energie, e il grasso bruno che serve per produrre calore ed è localizzato sopra i reni e lungo le grandi arterie. Nel neonato, questo particolare tipo di tessuto adiposo e circa il 3%. Crescendo il bambino, diminuisce. Fino a ridursi nell’adulto all’1% del grasso totale. Molti ricercatori, però, pensano che in alcuni individui il grasso bruno permanga in percentuali superiori. Quando viene stimolato da particolari ormoni detti catecolamine, questo grasso si attiva e libera energia sotto forma di calore: una specie di caldaia brucia calorie.

Bisogna curare la magrezza costituzionale?

Assolutamente no, perché non pregiudica la salute in alcun modo. Se, benché sotto peso, una ragazza ha un ciclo mestruale regolare e si sente bene significa che tutto è comunque nella norma. Non ha senso forzare l’alimentazione soprattutto facendo uso di stimolatori dell’appetito come certi antistaminici che a volte producono una risultato minimo ma transitorio, che scompare appena si interrompe la cura. Sono da evitare anche i farmaci a base di ormoni androgeni perché gli effetti negativi sono maggiori rispetto ai benefici che procurano.

Fine articolo: Come ingrassare?




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